lunedì 18 ottobre 2010

Che cos’è la Cristologia?

Incontro di martedì 12/10/2010

Che cos’è la teologia? Letteralmente ‘discorso su Dio’. Ma com’è possibile trovare parole che possano minimamente esprimere l’immensità di Dio? Di fronte alla Sua grandezza, i nostri discorsi diventano silenzio. Eppure l’uomo può avere un rapporto con Dio, attraverso segni della Sua presenza, così che gli uditori della Parola possono, con umiltà, ricercare Dio nell’ascolto. Ugualmente, la Cristologia è la ricerca di Gesù.

Tre sono i principali motivi per cui bisogna far Cristologia:

1) Motivo ecclesiale: capirci come Chiesa, la quale è sostenuta da Cristo, ma anche, paradossalmente, Cristo si esprime perché c’è la Chiesa.

2) Motivo antropologico: viviamo in un’epoca che tende a contrapporre Dio e l’uomo, in un’ambiguità tra autosufficienza e bisogno: quest’ultimo da un lato cerca di far a meno di Dio, dall’altro si sente ingarbugliato dalla tecnologia e dall’economia, oppure spesso non è tutelato nella sua dignità. È quindi necessario ripensare Dio e l’uomo uniti nell’alleanza, Cristo come progetto di umanità.

3) Motivo soteriologico: Cristo visto non in modo astratto, ma come mio salvatore dal peccato e dalla morte.

Gesù è il Signore.

Ma chi è realmente per noi? Come prendere atto di Gesù in quanto personaggio storico? Già la stessa incarnazione di Dio è per la nostra logica qualcosa di paradossale: come conciliare l’onnipotenza di Dio con la limitatezza della condizione umana?

Secondo le fonti storiche, Gesù si presenta come compimento, non contestatore dell’ebraismo. I Vangeli non sono solo una cronaca, ma anche il racconto della scoperta ed esperienza di Dio incarnato, trasfigurano le vicende alla luce di questa nuova consapevolezza. I Vangeli sono dunque la narrazione dei fatti da parte di una comunità credente, sono il racconto di fede per dire la verità di Gesù Signore.

Durante l’Illuminismo si sentì il bisogno di riconfrontarsi con Gesù, che si concretizzò nella Leben Jesu Forschung ( ricerca sulla vita di Gesù); proprio allora si iniziò a parlare di una distinzione tra Gesù come personaggio storico, diverso dal personaggio di fede.

Reimarus vede Gesù come colui che vuol creare una nuova umanità, mentre sono gli apostoli che lo considerano Messia.

Strauss sostiene che nei Vangeli la comunità cristiana ha creato un mito, pur essendoci anche un nucleo di verità storica; per questo ritiene necessaria una distinzione.

Per Renan Cristo realizza la coscienza universale di bene, esempio di una moralità perfetta; anch’egli sostiene che nei Vangeli bisogna distinguere la storia come cronaca e il significato che diamo ai fatti.

Schweitzer, infine , dopo la ricerca compiuta da questi autori tra 700 e 800, denuncia il fatto che è impossibile arrivare al Gesù storico, in quanto ognuno proietta su Cristo il suo proprio ideale.

Bultmann estremizza il discorso avviato da Schweitzer: la figura di Gesù non è divisibile, i Vangeli raccontano un mito, ma non importa l’aspetto storico, in quanto ciò che conta è esclusivamente il messaggio veicolato.

La fede cristiana crede nell’incarnazione di Gesù nella storia; a favore di ciò si possono citare anche i criteri sociologici di continuità e discontinuità di Cristo rispetto al suo tempo: se da un lato Cristo si inserisce nella cultura a Lui contemporanea, dall’altro il suo messaggio è talmente innovativo da portare a ritenere che sia davvero esistito un personaggio così rivoluzionario.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ma Gesù è davvero esistito o no?

Lorenzo ha detto...

Certo che è esistito, esistono fonti storiche che lo provano

Anonimo ha detto...

grazie

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...Girando tutto il Mondo con una Lanterna in mano,

a chi gli domandava cosa cercasse,Diogene rispondeva: “CERCO L’UOMO”.

La FUCI è fatta di Studenti, ma ancor prima di Giovani che vogliono riprendere in mano

la Lanterna, che vogliono riscoprire il gusto di uno Sguardo unitario sul Mondo;

che desiderano donare e ampliare le proprie conoscenze e riscoprire la Domanda di Verità e

di Bellezza che abita nella profondità di ogni uomo.