martedì 1 febbraio 2011

La spiritualità dello studio


In questo incontro abbiamo parlato di spiritualità e di università utilizzando come fonte alcune tracce tratte dal libro “il mestiere dello studente e la vocazione cristiana” appartenente alla collana “Spiritualità dello studio”scritto da Severino Dianich.
Con grande felicità consigliamo di leggere questo libro sia agli studenti che a chi si affaccia al mondo del lavoro, perché ne trarrà sicuramente una grande fonte d'ispirazione.
Da questa lettura sono emersi alcuni punti e riflessioni molto interessanti che andremo a vedere.
Innanzi tutto, finalmente in un libro si dichiara espressamente la difficoltà che uno studente ha per giungere a grandi risultati, affermando che uno studente per giungere a voti elevati fa certamente più fatica di un “operaio medio o di un impiegato del comune”.
Altra riflessione molto importante dal punto di vista religioso che è scaturita riguarda la responsabilità a cui noi siamo soggetti, perché una persona che ha la possibilità di studiare certamente deve rendere merito al Signore di una persona che non ha avuto questo privilegio.
Durante l'incontro inoltre è risaltata la giustissima affermazione dell'autore quando afferma che:
“.... chi studia con lo scopo di mettere le sue conoscenze al servizio degli altri compie un atto di grande carità..........”.
Questa affermazione aiuta a ricordare anche dal punto di vista etico l'importanza che ha lo studio in se.
Dal punto critico si è discusso sul fatto che uno studente per rendere interessante il suo percorso formativo dovrebbe analizzare una materia in tutte le parti che la compongono ma, contemporaneamente la buona riuscita di un esame, necessità anche di una notevole capacità di sintesi, il che purtroppo è un aspetto problematico e difficile.
Abbiamo parlato anche della grande importanza che hanno i professori perché a loro è dato l'arduo compito di trasmettere la conoscenza e la passione.
Esistono professori preparatissimi ma spesso non sanno trasmettere allo studente il motivo per cui sta studiando certi argomenti, così facendo, lo studente studia un argomento senza capire il cuore della materia stessa.
Magari le conoscenze apprese serviranno in un futuro, probabilmente anche prossimo, ma in ogni caso questo messaggio è mancato.
Per concludere questa nostra chiacchierata parliamo di un fatto molto importante che riguarda principalmente gli studenti della nostra generazione cioè l'incertezza.
Ebbene si, non ci siamo dimenticati che una persona può tranquillamente uscire dall'università con una laurea magistrale e a pieni voti e neanche giovanissimo per entrare nel mondo del lavoro, ed è molto probabile che non lavorerà specificatamente nel ramo per cui ha studiato.
Ciò implica che allo studente universitario moderno oltre che avere una preparazione impeccabile è anche richiesto un elevato grado di adattabilità.

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...Girando tutto il Mondo con una Lanterna in mano,

a chi gli domandava cosa cercasse,Diogene rispondeva: “CERCO L’UOMO”.

La FUCI è fatta di Studenti, ma ancor prima di Giovani che vogliono riprendere in mano

la Lanterna, che vogliono riscoprire il gusto di uno Sguardo unitario sul Mondo;

che desiderano donare e ampliare le proprie conoscenze e riscoprire la Domanda di Verità e

di Bellezza che abita nella profondità di ogni uomo.