Statuto

Statuto Gruppo F.U.C.I. di Parma

Preambolo

I laici, che la loro vocazione specifica pone in mezzo al mondo e alla guida dei più svariati compiti temporali, devono esercitare con ciò stesso una forma singolare di evangelizzazione. Il loro compito primario e immediato non è l'istituzione e lo sviluppo della comunità ecclesiale - che è il ruolo specifico dei Pastori - ma è la messa in atto di tutte le possibilità cristiane ed evangeliche nascoste, ma già presenti e operanti nelle realtà del mondo. Il campo proprio della loro attività evangelizzatrice è il mondo vasto e complicato della politica, della realtà sociale, dell'economia; così pure della cultura, delle scienze e delle arti, della vita internazionale, degli strumenti della comunicazione sociale; ed anche di altre realtà particolarmente aperte all'evangelizzazione, quali l'amore, la famiglia, l'educazione dei bambini e degli adolescenti, il lavoro professionale, la sofferenza. Più ci saranno laici penetrati di spirito evangelico, responsabili di queste realtà ed esplicitamente impegnati in esse, competenti nel promuoverle e consapevoli di dover sviluppare tutta la loro capacità cristiana spesso tenuta nascosta e soffocata, tanto più queste realtà, senza nulla perdere né sacrificare del loro coefficiente umano, ma manifestando una dimensione trascendente spesso sconosciuta, si troveranno al servizio dell'edificazione del Regno di Dio, e quindi della salvezza in Gesù Cristo. […] Le circostanze ci invitano a rivolgere un'attenzione tutta speciale ai giovani. Il loro aumento numerico e la loro presenza crescente nella società, i problemi che li assillano devono risvegliare in tutti la preoccupazione di offrire loro, con zelo e con intelligenza, l'ideale evangelico da conoscere e da vivere. Ma d'altra parte occorre che i giovani, ben formati nella fede e nella preghiera, diventino sempre più gli apostoli della gioventù. La Chiesa fa molto affidamento sul loro apporto e Noi stessi, a diverse riprese, abbiamo manifestato la Nostra piena fiducia verso di essi.
(Evangelii Nuntiandi, Paolo VI)

Articolo 1

Denominazione

E' costituita ai sensi della legge 383/00, l'Associazione denominata: gruppo F.U.C.I. (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) di Parma,di seguito denominata gruppo F.U.C.I. , che si propone di formare nei giovani studenti universitari una matura coscienza cristiana, orientata alla corresponsabilità ecclesiale e civile, e di sostenerne il cammino di fede. Il gruppo F.U.C.I. offre un cammino per la formazione integrale della persona, attraverso percorsi di approfondimento culturale, teologico e spirituale nello stile della ricerca, del dialogo e del confronto con la cultura tutta.

Il gruppo F.U.C.I. partecipa come realtà studentesca alla missione della Chiesa nel mondo dell’Università, attraverso la modalità della mediazione culturale, intesa come sintesi vitale tra fede e cultura.

Il gruppo F.U.C.I. , nella Chiesa particolare, sollecita e incoraggia l’impegno e la formazione culturale come vocazione di tutta la comunità ecclesiale.

Il gruppo F.U.C.I. condivide e promuove i valori della partecipazione democratica, del pluralismo e della solidarietà, al fine di educare gli studenti universitari all’esercizio della cittadinanza responsabile.

Il gruppo F.U.C.I. non ha fini di lucro.

L’associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del Codice Civile e della legislazione vigente. Adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica e il riconoscimento dell’ente morale.

L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

Articolo 2

Sede

L’associazione ha sede in Parma, nei locali messi a disposizione dalla Curia Vescovile -precisamente in Vicolo del Vescovado, 1/A Parma - e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni nella città mediante delibera della Presidenza del gruppo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera dell’assemblea dei soci.

Articolo 3

Durata

La durata dell’ associazione è illimitata.

Articolo 4

Oggetto

L’Associazione è federata con la Federazione Universitaria Cattolica Italiana, e ne condivide le finalità, i principi e i metodi. L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali. L’associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l’elaborazione, la promozione e la realizzazione di progetti di solidarietà sociali, tra cui l’attuazione di iniziative socio-educative e culturali.

Lo spirito e la prassi dell’associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l’associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.

Per perseguire gli scopi sociali, l'Associazione, radicata nella Chiesa locale, si propone di:


  •  Offrire alle persone che vi partecipano una possibilità di vita di fede che si esprima nell'ascolto della Parola di Dio, nelle celebrazioni liturgiche e nell'impegno temporale e culturale, dove l'amore di Dio passa attraverso l'amore visibile per i fratelli e il sevizio alla Verità.

  • Realizzare la sua tensione missionaria, particolarmente nel mondo universitario di cui vive i problemi ed i fermenti.

  • Attuare pienamente il suo servizio alla Chiesa e all'ambiente in cui è inserita, operando in questo e facendosi luogo d'incontro e dialogo con tutte le persone e i gruppi disponibili.
L’associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti Locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini. L’associazione potrà, esclusivamente per lo scopo di auto finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

L’associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.

Articolo 5

Associati al gruppo F.U.C.I.

Gli associati al gruppi F.U.C.I. hanno pari diritti, doveri e dignità, e sono garantiti i diritti inviolabili della persona all’interno della vita del gruppo F.U.C.I.

Gli associati al gruppo F.U.C.I. hanno il diritto:

  • di partecipare alle Assemblee del gruppo e,i soci, di votare direttamente o per delega;

  • di conoscere ed elaborare i programmi con i quali il gruppo F.U.C.I. intende attuare gli scopi statutari;

  • di partecipare alle attività promosse dal gruppo F.U.C.I.;

  • di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
Gli associati al gruppo F.U.C.I. sono obbligati a osservare le norme dello Statuto nazionale della F.U.C.I., le norme del presente statuto, gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’associazione.

Gli aderenti al gruppo F.U.C.I., che ricoprano incarichi istituzionali all’interno del gruppo, non possono assumere compiti direttivi nei partiti politici.

Gli associati al gruppo F.U.C.I. possono essere chiamati a contribuire alle spese del gruppo e della Federazione. La quota di gruppo a carico degli aderenti è deliberata dall’Assemblea e non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente.

Le prestazioni degli associati sono effettuate a titolo di volontariato, in modo personale, spontaneo e a titolo gratuito e non possono essere retribuite. Agli aderenti possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nei limiti fissati dall’assemblea dei soci.

Le attività degli associati al gruppi F.U.C.I. sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo all’interno della del gruppo.

Articolo 6

Definizione di associati

Gli associati possono essere :

Soci aderenti (nel presente statuto denominati soci): sono soci aderenti le persone fisiche che aderiscono all’associazione prestando un’attività gratuita, volontaria e volenterosa per il raggiungimento dei fini dell’associazione. Per ottenere la qualità di socio aderente è necessario il versamento della quota di adesione stabilita annualmente dal consiglio centrale della FUCI, maggiorata della quota associativa stabilita dalla presidenza del gruppo, questa provvederà all’iscrizione del gruppo alla FUCI nazionale. Possono aderire al gruppo F.U.C.I. ,in qualità di soci aderenti, tutti gli studenti universitari e i laureati, nei due anni successivi alla laurea, che dichiarano di accettare le finalità della Federazione secondo lo spirito dello Statuto nazionale della F.U.C.I. e del presente statuto, e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini associativi. Ogni socio aderente ha diritto ad un voto, che può esprimere nell’assemblea dei soci.

Soci onorari: Possono richiedere la qualifica di socio onorario le persone fisiche che si sentano in qualche modo legate alla vita dell’associazione, che vogliano contribuire al raggiungimento dei fini associativi e che partecipano alle attività dell’associazione. I soci onorari non hanno diritto di voto, quindi la loro presenza non influisce sul raggiungimento del numero minino necessario di presenze per la validità delle deliberazioni prese dall’assemblea dei soci. Per ottenere la qualità di socio onorario è necessario solamente il versamento della quota associativa stabilita dalla Presidenza del Gruppo.
Per ottenere la qualifica di associato è necessario inoltrare una richiesta sulla quale decide, basandosi sulle norme scritte nel presente statuto, la Presidenza del gruppo.

Il numero di associati può essere illimitato.

Articolo 7

Perdita della qualità di associato

La qualità di associato si perde per:

  • mancato pagamento della quota sociale entro sei mesi dalla data termine stabilita per il versamento della quota stessa; la decadenza avviene su decisione della Presidenza del gruppo;

  • dimissioni: ogni associato può recedere dall'associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta alla Presidenza del gruppo. Tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l'obbligo del pagamento della quota dell'anno in corso;

  • espulsione: la Presidenza del gruppo delibera l'espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per gli atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

  • dopo un anno di mancata partecipazione alle attività del gruppo.
Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all'associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione stessa.

Articolo 8

Risorse economiche

Le risorse economiche necessarie al conseguimento degli scopi ai quali l'associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell'associazione stessa saranno costituite:

  • dalle quote sociali annue stabilite dalla Presidenza di gruppo;

  • dall’autofinanziamento da parte dei soci ;

  • da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);

  • da ogni contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell'associazione;

  • contributi di organismi internazionali;

  • entrate derivate da attività commerciali e produttive marginali e proventi dalle cessioni di beni e servizi a terzi.
Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

  • beni mobili ed immobili;

  • donazioni, lasciti o successioni e fondi comunque ottenuti dall’associazione.
Nel corso della vita dell'associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

I proventi delle attività, gli utili e gli avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla associazione.

Il Tesoriere dell’associazione ha il compito di amministrare le risorse economiche della stessa.

Articolo 9

Organi dell’associazione

Sono organi dell’associazione:

  • l’Assemblea dei soci;

  • la Presidenza del gruppo, nel presente testo denominata Presidenza.
Articolo 10

 Assemblea dei soci

L’Assemblea è il massimo organo deliberante dell’associazione. Regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti gli aderenti. L’assemblea è di regola presieduta dai due presidenti di gruppo; in caso di loro assenza o impedimento è presieduta dal Tesoriere e da un consigliere designato.

All’assemblea partecipa l’assistente spirituale, senza diritto di voto.

In particolare l’assemblea ha il compito di:


  •   ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilite dalla Presidenza ;

  • approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo;

  • deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione e sull’eventuale scioglimento dell’associazione stessa.
L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove, purché nel territorio comunale, almeno una volta all’anno entro il mese di aprile. Essa è convocata dai presidenti, o da persona da essi delegata, con affissione almeno 15 giorni prima della data della riunione nei locali della sede sociale, ogni volta che se ne riveli la necessità e qualora ne facciano richiesta almeno un terzo dei soci. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia in prima che di eventuale seconda convocazione. L’assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione. In caso di assenza di entrambi i presidenti, l’assemblea può essere direttamente convocata da un terzo dei soci.

L’elezione della Presidenza avviene con voto segreto, tutte le altre deliberazioni possono essere prese con voto palese se almeno due terzi dei soci sono favorevoli.

Hanno diritto di intervenire in assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Ogni socio può ricevere la delega di un solo altro socio. Spetta ai Presidenti constatare la regolarità delle deleghe. I soci onorari possono partecipare alle assemblee come uditori.

Ogni socio ha diritto ad un voto personale e può ulteriormente votare a titolo del socio da cui ha ricevuto eventualmente la delega. Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per la modifica del presente statuto o per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il 75% dei soci intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole della Presidenza.

Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o, in caso di suo impedimento, da persona nominata dall’assemblea. I verbali dell’assemblea saranno redatti dal segretario e, firmati dai presidenti e dal segretario stesso. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario e sottoscritto dai presidenti.

Articolo 11

Presidenza del gruppo

La Presidenza è composta da un numero di membri non inferiore a 3 e non superiore a 11, inclusi i presidenti e il tesoriere. Il numero dei membri della presidenza deve sempre essere dispari.

I membri di presidenza che non ricoprono le cariche di presidenti e tesoriere, prendono il nome di consiglieri. L’assistente è membro della presidenza senza diritto di voto, non viene conteggiato tra i consiglieri.

Le 3 cariche che non possono mai mancare all’interno della presidenza sono quelle dei due presidenti e quella del tesoriere. I presidenti,quando è possibile, devono essere di genere diverso. L’assemblea elegge direttamente i membri della Presidenza, determinando di volta in volta il numero dei componenti.

Tra i consiglieri eletti, viene conferita a uno di questi la funzione di segretario.

La presidenza ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall’assemblea, e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli obiettivi associativi. Alla Presidenza compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’associazione, di predisporre il bilancio dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’assemblea, e di stabilire le quote annuali dovute dagli associati.

La Presidenza può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Sarà facoltà della Presidenza preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

I membri della Presidenza durano in carica due anni e non sono rieleggibili, ma in caso di necessità la loro carica può essere prorogata per un massimo di un anno.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri,ad eccezione dei presidenti, la Presidenza provvede a sostituirli nominando al suo posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. Nel caso venga a mancare anche solo uno dei presidente, viene convocata l’assemblea per procedere all’elezione diretta. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, i presidenti devono convocare l’assemblea per le nuove elezioni.

La qualità di membro della Presidenza si può perdere per:

Presentazione da parte del membro di Presidenza di dimissioni in forma scritta, senza l’obbligo di specificare le motivazioni che hanno portato a tale scelta.
Presentazione, da parte di almeno un terzo dei soci, di una richiesta di dimissioni per un membro di Presidenza che si dimostra inadempiente nelle sue mansioni. La richiesta di dimissioni viene presentata alla Presidenza, la quale ne valuta la correttezze e convoca l’Assemblea nella prima data utile per procedere all’approvazione. Si delibera con le maggioranze ordinarie.

Articolo 12

Convocazione Presidenza

La Presidenza si raduna su invito dei presidenti ogni qualvolta se ne dimostri l’opportunità. Oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri della Presidenza stessa. Ogni membro della Presidenza dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima. Solo in caso di urgenza la Presidenza potrà essere convocata nelle 24 ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera raccomandata, o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica e telegramma. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Per la validità della riunione della Presidenza è necessaria la presenza della maggioranza dei membri della stessa . La riunione è presieduta dai presidenti dell’associazione o, in caso di loro assenza, dal segretario e da un consigliere designato.

Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in casi di impedimento o assenza da persona designata da chi presiede la riunione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dai presidenti e dal segretario.

Articolo 13

Ruolo dei presidenti

I presidenti sono eletti dall’assemblea e durano in carica due anni, è valida anche per il presidenti l’eventuale proroga consentita ai membri ordinari della Presidenza. Le cariche dei due presidenti dopo l’elezione vengono ratificate dal Vescovo di Parma. I presidenti hanno la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti di terzi e possono assumere, nell’interesse dell’associazione, tutti i provvedimenti necessari al miglior svolgimento delle attività della stessa, ancorché ricadenti nella competenza della Presidenza, nel caso ricorrano motivi d’urgenza, e si obbliga a riferire ai consiglieri in occasione della prima adunanza utile.

I presidenti hanno i poteri della normale gestione ordinaria dell’associazione e potranno essere delegati loro altresì eventuali poteri che la Presidenza ritenga opportuno di delegare, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete:


  • Predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’associazione;

  • Redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’associazione; 

  • Vigilare sulle strutture e i servizi dell’associazione;

  • Determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficacia, efficienza, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’associazione e gli associati;

  • Emanare i regolamenti interni degli organi e delle strutture dell’associazione.
I presidenti individuano, istituiscono e presiedono i comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento e gli obiettivi.
Per i casi d’indisponibilità o di qualsiasi impedimento dei presidenti gli stessi sono sostituiti da un consigliere designato dai presidenti stessi .

Articolo 14

Chiusura esercizi sociali

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Articolo 15
 
Scioglimento

In caso si scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra gli associati ma, su proposta della Presidenza approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in analogo settore.

Articolo 16

Norme finali
 
Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile e dello Statuto Nazionale della F.U.C.I.

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...Girando tutto il Mondo con una Lanterna in mano,

a chi gli domandava cosa cercasse,Diogene rispondeva: “CERCO L’UOMO”.

La FUCI è fatta di Studenti, ma ancor prima di Giovani che vogliono riprendere in mano

la Lanterna, che vogliono riscoprire il gusto di uno Sguardo unitario sul Mondo;

che desiderano donare e ampliare le proprie conoscenze e riscoprire la Domanda di Verità e

di Bellezza che abita nella profondità di ogni uomo.